Un manuale per i bambini vittima di PAS – Katherine Andre, Ph.D. and Amy J.L. Baker, Ph.D
Katherine Andre, Ph.D. and Amy J.L. Baker, Ph.D “I Don’t Want to Choose” How middle school kids can avoid choosing one parent over the other, Kindred Spirits 2009
“I Don’t Want to Choose” è un agile libro di 56 pagine il cui nocciolo centrale è l’esplorazione di situazioni familiari che spesso si verificano nel corso delle separazioni e dei divorzi che possono creare sentimenti conflittuali nei figli attraverso l’idea che i bambini debbano scegliere un genitore contro l’altro.
Sono state identificate diciassette situazioni familiari attraverso una ricerca empirica sul campo con genitori divorziati e con adulti che da bambini hanno fatto esperienza di conflitti di lealtà. Le situazioni includono il caso di un genitore che appare triste, offeso, o arrabbiato quando il bambino si assenta per stare con l’altro genitore; il caso di un genitore che delegittima l’autorità e le prescrizioni dell’altro genitore; il caso di un genitore che condivide con il figlio i suoi sentimenti negativi sull’altro genitore. Queste situazioni creano nel bambino l’impressione che per compiacere un genitore debbano essere assuntu comportamenti che probabilmente offenderanno o tradiranno l’altro genitore.
Problem-Solving
La chiave di “I Don’ Want to Choose” è la presentazione di quattro approcci complementari per gestire i conflitti di lealtà. Quando questi approcci vengono adottati i bambini sviluppano le abilità necessarie per resistere alle pressioni volte a farli scegliere un genitore contro l’altro.
Le abilità di pensiero critico aiutano i bambini ad essere più chiari e consapevoli sulla fonte delle loro idee e possono prevenire l’azione di impianto di false idee sull’altro genitore.
Il saper prendere in considerazione le varie opzioni aiuta i bambini a capire che normalmente c’è più di un modo per rispondere ad ogni situazione e che usando la tecnica del brainstorming possono essere in grado di identificare una soluzione che permetterà di evitare di fare qualcosa di cui poi potrebbero pentirsi.
Saper ascoltare il cuore aiuta i bambini ad essere consapevoli rispetto ai loro valori e priorità e permette loro di evitare di essere sovraccaricati dalle emozioni e dalle esigenze dei loro genitori.
Il saper ottenere aiuto insegna ai bambini ad identificare la forza al loro interno e le risorse nel loro ambiente che possono essere sfruttate quando sono necessarie.
Il libro è corredato da un E-workbook con attività da far svolgere ai bambini per farli familiarizzare con i quattro approcci di problem-solving e da un manuale dell’educatore indirizzato ai professionisti che lavorano nel sistema scolastico. Il manuale comprende tutto il il necessario per impostare la discussione in un gruppo di mutuo aiuto per i figli di famiglie divorziate.
“I Don’t Want to Choose”, sito per l’acquisto on-line.
Scheda Amazon.com, libreria on-line
“I genitori che assumono comportamenti alienanti sono probabilmente affetti da quello che è noto comee “disturbo della personalità di tipo 2″. Questo significa che non sono effettivamente in grado di capire che i loro figli hanno pensieri e sentimenti separati da loro. Per queste persone quando il matrimonio è finito, i bambini non hanno bisogno di mantenere una relazione con l’altro genitore. Queste persone possono anche temere di rimanere sole o venire abbandonate dai figli e nutrono un forte desiderio di punire l’altro genitore.”
Intervista a Amy Lee Baker, autrice del libro “Adult Children of Parental Alienation Syndrome” tradotto in Italia dalla casa editrice Giunti con il titolo “Figli divisi”:
Nel suo libro lei descrive genitori che lottano uno contro l’altro nel tentativo di ottenere il favore dei figli. Che tipo di persona è quella che arriva fino al punto di usare un figlio in un modo così negativo per controllo le sue relazioni?
Mi viene fatta spesso questa domanda. Penso che tutti noi siamo molto curiosi di sapere cosa può fare diventare un genitore così crudele e dannoso nei confronti dei suoi stessi figli e del suo ex partner. Le mia ricerche hanno gettato una luce su questo tema. Ho condotto diversi studi sull’alienazione genitoriale, e uno di essi riguardava adulti che erano convinti di essere stati messi contro un genitore dall’altro quando erano bambini. Da queste interviste ho potuto concludere che i genitori che assumono comportamenti alienanti sono probabilmente affetti da quello che è noto comee “disturbo della personalità di tipo 2″. Questo significa che non sono effettivamente in grado di capire che i loro figli hanno pensieri e sentimenti separati da loro. Per queste persone quando il matrimonio è finito, i bambini non hanno bisogno di mantenere una relazione con l’altro genitore. Queste persone possono anche temere di rimanere sole o venire abbandonate dai figli e nutrono un forte desiderio di punire l’altro genitore. Queste persone inoltre tendono a non credere che le regole si applichino anche a loro stessi e così sono inclini a disobbedire agli ordini del giudice e a disapplicare gli accordi di separazione. Sembrano ottenere risultati vantaggiosi nei ricorsi giudizari e sono spesso supportate da uno dei propri genitori (che potrebbe aver intrapreso comportamenti simili nel proprio divorzio). Spesso si sente dire che questi genitori odiano in maggiore misura l’altro genitore di quanto non amino i loro figli.
Potrebbe parlarci degli schemi di comunicazione distruttiva e del loro impatto sui bambini e sugli adulti?
Quando ho iniziato i miei studi volevo comprendere come un genitore prende un bambino che ha una buona relazione con l’altro genitore e avvelena questo bambino in un modo così grave che il bambino comincia a disprezzare e a temere in modo irragionevole l’altro genitore. Quello che ho scoperto è che la comunicazione verbale e non verbale tra il genitore alienante e il bambino è finalizzata a trasmettere il messaggio che l’altro genitore è pericoloso, incapace di amare e indisponibile e che l’amore e l’approvazione del genitore alienante è disponibile per il bambino solo se e fintanto che il bambino rifiuta l’altro genitore. In questo modo il bambino diventa dipendente dal genitore alienante in un modo così grave da volere interrompere ogni rapporto con l’altro genitore. Dal punto di vista del bambino è lui stesso a desiderare di rifiutare l’altro geniore per propria scelta. Il bambino è generalmente inconsapevole del fatto di essere stato manipolato e costretto a rifiutare l’altro genitore. Questo è il motivo per l’alienazione è così difficile da smontare: il bambino è convinto di stare facendo la scelta liberamente.
Come ha cominciato ad interessarsi a questa sindrome e a cercare di spiegare quanto accade in queste famiglie?
Quando ho ottenuto il PhD venti anni fa ho deciso di studiare le relazioni genitori figli sia quelle sane che quelle abusanti e questo è quanto ho fatto. Quando ho sentito parlare per la prima volta di alienazione genitoriale, mi è sembrato che fosse una potente e insidiosa forma di abuso sui minori che era assai poco studiata. Da quando ho intrapreso il mio primo studio sono stata contattata da oltre 3000 genitori che mi hanno ringraziata per aver studiato questo tematica e mi hanno incoraggiato a continuare ad andare avanti. Questo mi ha fornito la motivazione a continuare il lavoro in quest’area.
Che cosa dovrebbero cercare di fare i professionisti e i familiari?
Ho pensato molto a questa questione perchè è una ovvietà che nel campo dei maltrattamenti dei minori la chiave di tutto è la prevenzione. E’ molto meglio prevenire l’abuso che curare un bambino che è già stato abusato. Sfortunatamente troppi genitori non sanno mettere insieme i pezzi del mosaico e vedere il grande scenario che si sta formando tranne quando ormai è troppo tardi e hanno perso i loro figli. Allora si guardano indietro e capiscono che l’altro genitore era attivo promotore di una campagna di alienazione da sempre. Spesso ricevo telefonate o email di genitori che raccontano di essere stati totalmente esclusi dai contatti con i loro figli a causa dell’alienazione genitoriale, ma che non si erano accorti di quanto stava accadendo.
Questo è molto triste e frustrante per me perchè significa che ancora oggi ci sono genitori che potrebbero essere aiutati se solo sapessero che questo problema ha un nome ben preciso e che i professionisti hanno mezzi per aiutarli. Credo che la consapevolezza sia un fattore critico per la prevenzione. Per esempio c’è una organizzazione per la diffusione della conoscenza sull’alienazione genitoriale che pubblica su Internet brochure e documenti per diffondere la conoscenza del problema. E’ necessaria anche maggiore formazione per la professione legale e i professionisti nel campo della salute mentale per diffondere la conoscenza di come riconosere e trattare l’alienazione genitoriale. Genitori e professionisti dovrebbero conoscere le 17 strategie di alienazione elencate nella pubblicazione del 2008 di Baker e Fine, in modo da sapere cosa evitare di fare e a cosa prestare attenzione nel comportamento dell’altro genitore.
Visto che spesso i genitori che prendono di mira l’altro genitore hanno problemi mentali o di abuso di sostanze, che cosa possono fare gli altri membri della famiglia per rendere minimo l’impatto di questo tipo di abuso emozionale sui bambini?
Anche se come ricercatori pensiamo che i genitore alienanti siano malati, non tutti hanno problemi di droga o manifestano sintomi evidenti di malattia mentale. Molti di questi genitori sono persone altamente capaci e affascinanti e socialmente funzionali. Non è sempre evidente che stanno abusando dei loro figli. Questo si ricollega al mio argomento relativo alla necessità di una maggiore consapevolezza sul tema dell’alienazione genitoriale (che cos’è, e che è possibile per i bambini essere manipolati fino al punto di rifiutare un genitore che non merita di esserlo). La mia speranza è che persone al di fuori della famiglia (come vicini, insegnanti, educatori) che si accorgono che un bambino improvvisamente e senza ragione rifiuta un genitore possano prendere in considerazione l’idea di parlare al bambino e aiutare il bambino a capire che è possibile amare entrambi i genitori anche se i genitori non si amano più tra loro. Ho contribuito a scrivere un libro espressamente indirizzato ai bambini delle scuole medie per aiutarli a sviluppare le abilità di pensiero critico necessarie a resistere alla pressione volta a fare loro scegliere un genitore contro l’altro. Invece di essere uno spettatore silenzioso questi adulti potrebbero diventare osservatori illuminati di quanto sta accadendo al bambino e tentare di intervenire presentando il libro o i suoi contenuti al bambino.
Se un adulto che legge il suo libro o questa intervista riconosce di essere stato vittima dell’alienazione da parte di un genitore, che cosa può fare ora per cominciare a guarire?
Gli adulti che pensano di aver rifiutato un genitore per compiacere l’altro dovrebbero seguire i molti suggerimenti di questo libro. Per esempio, io suggerisco che dovrebbero capire che erano solo bambini e non potevano veramente causare quanto accaduto. Hanno bisogno di riuscire a perdonarsi per il dolore e la sofferenza che hanno causato al genitore bersaglio.
Dovrebbero anche prendere in considerazione l’idea di contattare il genitore per riconciliarsi Alcune delle persone che hanno partecipato al mio studio sono state in grado di rimettersi in contatto con il genitore e questo è stato un grande passo per il risanamento della sofferenza. Per altre ciò non è stato possibile. Come gruppo, tutti erano d’accordo che il tempo perduto con il genitore rifiutato non poteva essere riacquistato. Fare questi incontri è stato per me una esperienza di grande impatto e mi ha motivato a continuare a lavorare in questo campo per prevenire terribile abuso sui minori.
Fonte: Family Life Stories April 1st, 2011
Introduciamo anche in Italia la Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale
Aprile è il mese che gli Americani dedicano alla consapevolezza degli abusi sui bambini. La mamma Sarvy Emo ha proposto l’istituzione di una giornata dedicata a proteggere i bambini dalla Alienazione Genitoriale.
Questa forma di abuso nasce nel corso di separazioni conflittuali — fenomeno che in America hanno tristemente sperimentato prima di noi. I bambini vengono ingannati e plagiati fino a tramutare in odio l’amore che provavano verso un genitore. Grazie al lavoro pionieristico dello psichiatra Richard Alan Gardner, e poi di tanti altri, si è capito come operare per proteggere i bambini.
Numerosi stati americani hanno già aderito a proclamare ufficialmente il 25 Aprile come Parental Alienation Awarness Day: Maine, Connecticut, Florida, Indiana, Iowa, Kentuky, Montana, Nebraska, Alabama, Arkansas, Georgia, Maryland, Mississippi, West Virginia, Indiana.
Ed in Canada numerosi sindaci, fra cui di grandi città come Toronto, Ottawa, Vancouver. Iniziative sono state avviate anche in Austria, Australia, Belgio, Bermuda, Brasile, Repubblica Ceca, Germania, Olanda, Irlanda, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Singapore, Sud Africa, Svezia, Regno Unito.
Chiediamo che anche sindaci e governatori di città e regioni italiane aderiscano a questa iniziativa, sul modello delle iniziative già sottoscritte da tanti loro colleghi:
CONSIDERATO che la Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS) è una condizione psicologica più spesso osservata nei bambini coinvolti in divorzi o separazioni altamente conflittuali;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale fa uso del sistematico lavaggio del cervello e manipolazione di bambini con il solo scopo di distruggerne il caldo ed amorevole legame che avevano con un genitore;
CONSIDERATO che il più comune sintomo dei bambini affetti da PAS è il loro rifiuto di avere contatti con un genitore e/o il loro odio, quando non vi sono giustificate ragioni che possano spiegare tale rifiuto;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale è considerata una forma di abuso sull’infanzia, in quanto le tattiche alienanti usate sui bambini li disturbano, li confondono, spesso li spaventano e li deprivano del loro senso di sicurezza e protezione;
CONSIDERATO che i professionisti concordano che l’Alienazione Genitoriale esiste, danneggia i bambini con conseguenze tragiche anche nell’età adulta;
CONSIDERATO che con la consapevolezza viene l’educazione e la comprensione, ed il potere di fermare questo abuso di bambini innocenti colpiti dall’odio contro persone che amano,
ORA, QUINDI, io ____________ proclamo il 25 aprile 201_ come
Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale
http://www.paAwarenessDay.com
Lo Stato del West Virginia proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
CONSIDERATO che comportamenti alienanti sono spesso usati in divorzi o separazioni altamente conflittuali;
CONSIDERATO che questi comportamenti, quali denigrare un genitore davanti al figlio, interferire con i contatti, discutere dettagli non appropriati, quali procedimenti giudiziari, questioni finanziarie, possono distruggere il legame fra un genitore amorevole ed il figlio; e
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale coinvolge l’approfittarsi della suggestionabilità e della dipendenza dei bambini con il solo scopo di distruggere una relazione di affetto ed amore che avevano verso un genitore;
CONSIDERATO che il sintomo più comune dei bambini affetti dall’alienazione genitoriale è la severa opposizione o il timore dei contatti con un genitore, quando non c’è motivo giustificato che possa spiegare il comportamento del bambino;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale depriva i bambini del loro diritto di amare ed essere amati da entrambi i genitori;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale è considerata una forma di abuso sull’infanzia, in quanto le tattiche alienanti usate sui bambini li confondono, li spaventano e li deprivano del loro senso di sicurezza;
CONSIDERATO che i professionisti concordano che il problema dell’alienazione genitoriale esiste, danneggia i bambini con conseguenze tragiche anche nell’età adulta;
CONSIDERATO che ci sono più di 2.4 milioni di americani che hanno divorziato; includendo i genitori di più di un milione di minorenni, con quasi altrettante coppie non sposate che si sono separate;
CONSIDERATO che con la consapevolezza viene l’educazione e la comprensione, ed il potere di fermare l’abuso di bambini innocenti colpiti dal fuoco incrociato di persone che amano,
ORA, QUINDI, io Joe Manchin III, Governatore dello Stato del West Virginia, proclamo il 25 aprile 2007 come
Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale
e chiedo a tutti i cittadini di unirsi a me in questa osservanza.
Lo Stato del Mississippi proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
CONSIDERATO che comportamenti alienanti sono spesso usati in divorzi o separazioni altamente conflittuali;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale coinvolge l’approfittarsi della suggestionabilità e della dipendenza dei bambini con il solo scopo di distruggere una relazione di affetto ed amore che avevano verso un genitore;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale depriva i bambini del loro diritto di amare ed essere amati da entrambi i genitori;
CONSIDERATO che i professionisti concordano che il problema dell’alienazione genitoriale esiste, danneggia i bambini con conseguenze tragiche anche nell’età adulta;
CONSIDERATO che ci sono più di 2.4 milioni di americani che hanno divorziato; includendo i genitori di più di un milione di minorenni, con quasi altrettante coppie non sposate che si sono separate;
CONSIDERATO che con la consapevolezza viene l’educazione e la comprensione, ed il potere di fermare l’abuso di bambini innocenti colpiti dal fuoco incrociato di persone che amano,
ORA, QUINDI, io Haley Harbour, Governatore dello Stato del Mississippi, proclamo il 25 aprile 2008 come
Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale
Lo Stato del Maryland proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale coinvolge l’approfittarsi della suggestionabilità e della dipendenza dei bambini con il solo scopo di distruggere una relazione di affetto ed amore che avevano verso un genitore;
CONSIDERATO che la distruzione della famiglia depriva i nostri bambini di relazioni affettive stabili. Incoraggiamo ogni agenzia dello stato e locale di lavorare con diligenza per preservare la famiglia ed i suoi valori;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale depriva i bambini del loro diritto ad amare ed essere amati da entrambi i genitori;
CONSIDERATO che con la consapevolezza viene l’educazione e la comprensione, ed il potere di fermare l’abuso di bambini innocenti vittime della distruzione delle loro famiglie
ORA, QUINDI, io Marin O’Malley, Governatore dello Stato del Nebraska, proclamo il 25 aprile 2008 come
Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale
e chiedo ai nostri cittadini di unirsi nel supportare questa osservanza.
Lo Stato della Georgia proclama il 25 Aprile “giornata della consapevolezza dell’alienazione genitoriale”
CONSIDERATO che il benessere dei bambini è una delle prime priorità della Georgia, e con l’aumento del tasso di divorzi, i nostri tribunali e servizi sociali riconoscono l’importanza di famiglie unite e la necessità di prevenire i comportamenti alienanti;
CONSIDERATO che i comportamenti alienanti sono spesso usati in divorzi o separazioni altamente conflittuali; che possono distruggere il legame tra un bambino ed un genitore affettuoso;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale è considerata una forma di abuso sull’infanzia, in quanto le tattiche alienanti li colpiscono con tragiche conseguenze che permangono nell’età adulta;
CONSIDERATO che l’Alienazione Genitoriale priva i bambini del loro diritto di amare ed essere amati da entrambi i genitori;
CONSIDERATO che c’è scarsa consapevolezza pubblica dell’Alienazione Genitoriale, che è un problema sempre più grave nei divorzi e nelle separazioni. Con la consapevolezza viene l’educazione e la comprensione, ed il potere di fermare l’abuso di bambini innocenti colpiti dal fuoco incrociato di persone che amano,
QUINDI io Sonny erdue, Governatore dello Stato della Georgia, proclamo il 25 Aprile 2008 come
Giornata della Consapevolezza dell’Alienazione Genitoriale










